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Smettere di Pensare Troppo
Ti è mai successo di sentirti come se la tua mente fosse un navigatore impazzito, che ti fa girare in tondo in un labirinto di "e se...", "avrei dovuto..." e "se solo..."?
È la voce incessante dell'overthinking. Quella che analizza, rianalizza, e poi analizza ancora, ogni singola parola, ogni decisione, ogni scenario possibile. Un’abitudine che, lungi dal portarci chiarezza, ci intrappola in una nebbia di ansia e immobilismo.
Se ti riconosci in tutto questo, non sentirti in colpa. L’overthinking non è un tuo difetto. È la risposta di un cervello iper-protettivo alla sua più grande paura: l’incertezza. È l'ancora di salvezza illusoria a cui ci aggrappiamo quando sentiamo di non avere il controllo, nella speranza disperata di prevedere l'imprevedibile.
Ma cosa succederebbe se ti dicessi che esiste un modo per uscire da questo labirinto?
Come psicoterapeuta, ho aiutato molte persone a ritrovare la pace mentale. Il nostro viaggio non inizia con l’idea impossibile di “spegnere” il cervello, ma con l’affascinante esplorazione del “perché” e del “come” la nostra mente funziona in questo modo.
Ci immergeremo nelle teorie più avanzate, come il modello metacognitivo di Papageorgiou, per scoprire la vera natura del tuo dialogo interiore. Non ci concentreremo su cosa pensi, ma su come pensi ai tuoi pensieri. Impareremo a distinguere l'utile riflessione dal rimuginio dannoso.
Immagina di sostituire l'ansia dell'incertezza con una solida fiducia nelle tue capacità di gestire ciò che accadrà. Di trasformare la paralisi dell'overthinking nella libertà di agire con chiarezza e coraggio. Questo non è un sogno, ma il risultato del nostro seminario.
Il nostro seminario intensivo è progettato per essere un'esperienza trasformativa. Ti fornirà le mappe e gli strumenti per navigare il labirinto mentale, offrendoti un approccio pratico che potrai applicare subito nella tua vita. Scoprirai:
Le radici segrete dell'overthinking: Il vero motivo per cui la tua mente non riesce a fermarsi.
Strategie pratiche di mindfulness: Tecniche per riportare la calma e la presenza nel momento in cui ne hai più bisogno.
Il coraggio dell'incertezza: Come trasformare la paura in un'opportunità di crescita e flessibilità.
Siamo pronti ad accoglierti in un ambiente sereno e di supporto, dove potrai finalmente lasciare andare il peso dei pensieri in eccesso.
Se sei pronto a smettere di essere un passeggero nella tua stessa mente e a prendere il volante della tua vita, questo è il tuo momento.
Se l'idea di ritrovare la tua calma interiore ti affascina, contattami per scoprire le date del prossimo seminario. Un solo passo può cambiare la direzione del tuo viaggio.
Ora un breve video tratto da Tagliare lungo i bordi di Zerocalcare per dare forma all'overthinking:
Overthinking e Zero
L'overthinking di Zerocalcare è alimentato anche dal suo senso di colpa e dalla sua tendenza a paragonarsi agli altri. Egli si sente in colpa per il fatto di non riuscire a prendere una decisione così banale, mentre gli altri sembrano farlo con estrema facilità [00:17]. Inoltre, si sente inadeguato rispetto al cameriere, che deve sopportare la sua indecisione [00:49]. Alla fine, Zerocalcare decide di ordinare la pizza margherita, ma la sua ansia non scompare. Anzi, si trova a pensare a quello che avrebbe potuto essere se avesse scelto l'altra pizza [01:23]. Questo dimostra come l'overthinking possa essere un ciclo infinito di dubbi e rimpianti.
In sintesi, il video di Zerocalcare ci mostra come l'overthinking possa influenzare le nostre scelte più banali e come l'ansia possa portarci a vivere in uno stato di costante incertezza e rimpianto.
L'overthinking è il processo di pensiero eccessivo e prolungato che porta a dubbi e incertezze continue. Nel video, Zerocalcare si trova a dover scegliere tra la classica pizza margherita e una nuova pizza che non ha mai assaggiato, chiamata scherzosamente "Pizza Sto Cazzo".
Sotto un approccio psicologico, possiamo vedere come la scelta di Zerocalcare sia influenzata da diversi fattori:
La paura di sbagliare: Zerocalcare è preoccupato che se sceglie la nuova pizza e questa non gli piace, avrà sprecato l'occasione di gustarsi una buona pizza. Questa paura lo blocca e lo porta a pensare troppo a tutte le possibili conseguenze negative della sua scelta [00:33].
La ricerca della perfezione: Zerocalcare vuole fare la scelta migliore possibile, ma questo lo porta a analizzare ogni dettaglio e a dubitare continuamente della sua decisione [01:21].
L'influenza degli altri: Zerocalcare cerca il parere dell'amico Secco per aiutarlo a decidere, ma Secco è completamente indifferente alla questione e non gli offre alcun supporto [00:11]. Questo accresce l'ansia di Zerocalcare, che si sente solo nella sua scelta.
L'overthinking può essere descritto utilizzando termini scientifici più precisi come Pensiero Negativo Ripetitivo (RNT) o Pensiero Perseverativo.
Si tratta di un processo cognitivo caratterizzato da pensieri persistenti, autoriferiti e di natura negativa, che l'individuo fatica a controllare. Ecco i punti chiave per comprendere questo fenomeno:
Le due forme principali
L'overthinking non è un processo unitario, ma si manifesta tipicamente in due modi distinti per orientamento temporale:
Rimuginio (Worry): Una catena di pensieri verbali focalizzata sul futuro, su eventi incerti e su potenziali esiti catastrofici. È spesso usato come strategia (inefficace) per prepararsi alle minacce.
Ruminazione: Un focus passivo e ripetitivo sul passato, in particolare sui propri sintomi di malessere e sulle cause e conseguenze del proprio disagio (es. "Perché è successo a me?")
1. Definizione di Ruminazione
La ruminazione è definita come un processo cognitivo ricorrente, ripetitivo e orientato all'introspezione. Si manifesta come un focus intenso e passivo sui propri stati affettivi negativi, nonché sulle cause, le conseguenze e il significato del proprio disagio.
Orientamento temporale: È prevalentemente rivolta al passato e al presente.
Sottotipi principali: La letteratura distingue tra due componenti:
Brooding: La forma disfunzionale e passiva, caratterizzata da pensieri astratti e autocritici (es. "Perché non riesco a cambiare?")
Reflection: Una forma più attiva e analitica, volta a comprendere i propri stati interni per trovare soluzioni, non necessariamente maladattiva.
Correlati clinici: È storicamente associata al Disturbo Depressivo Maggiore.
2. Definizione di Rimuginio
Il rimuginio consiste in una catena di pensieri e immagini mentali, prevalentemente di natura verbale, relativi a eventi futuri incerti con potenziali esiti negativi. È spesso descritto come un tentativo incontrollabile di prepararsi a catastrofi future o di prevenire eventi temuti.
Orientamento temporale: È focalizzato sul futuro.
Funzione: Viene spesso utilizzato come strategia di evitamento cognitivo per ridurre l'impatto emotivo di immagini spaventose, mantenendo però l'individuo in uno stato di ansia costante. Si basa spesso su domande astratte del tipo "e se...?" (es. "e se perdessi il lavoro?")
Correlati clinici: È la caratteristica centrale del Disturbo d'Ansia Generalizzato (GAD)
Dal punto di vista neuroscientifico, l'overthinking è il risultato di uno squilibrio tra diversi network cerebrali:
L'impegno cronico in questi cicli di pensiero ha un impatto concreto sia sulla mente che sul corpo:
Le fonti suggeriscono che è possibile allenare il cervello a interrompere questi loop attraverso:
Il training o paradigma Think/No-Think (TNT) è un compito sperimentale e una procedura di addestramento progettata per indagare e potenziare il controllo volontario del recupero mnestico e la soppressione intenzionale dei ricordi. Sviluppato originariamente da Anderson e Green nel 2001, traspone i concetti di inibizione motoria (come il compito Go/No-Go) nel dominio della memoria associativa.
Immagina che il tuo cervello abbia un "freno" per i pensieri indesiderati. Il training Think/No-Think (TNT) è come una palestra per allenare questo freno e imparare a controllare ciò che ti passa per la testa.
Il funzionamento è semplice ma stimolante:
Perché è utile alla tua età? Se a volte ti senti bloccato da preoccupazioni o brutti ricordi, questo training ti insegna che non sei obbligato a seguire ogni pensiero. A livello biologico, alleni la tua corteccia prefrontale (il "capo" del cervello) a dare un segnale di "stop" all'ippocampo (dove nascono i ricordi).
Esercitarsi per pochi giorni può aiutarti a spezzare i loop di ansia, rendendoti più forte e meno stressato.
Tuttavia, evidenze recenti suggeriscono che questa capacità può essere allenata: