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La prescrizione sociale (Social Prescribing) è un approccio non medico e olistico volto a migliorare la salute e il benessere delle persone collegandole a servizi e risorse non cliniche disponibili nella propria comunità locale. Piuttosto che limitarsi a trattare i sintomi fisici, questo metodo mira ad affrontare le cause sociali, emotive ed economiche alla base dei problemi di salute, come la solitudine, il debito o lo stress, favorendo la demedicalizzazione dei servizi sanitari.
In un percorso tipico, un professionista sanitario (come il medico di base) identifica un paziente con bisogni psicosociali e lo indirizza a un operatore di collegamento (link worker), il quale lavora con la persona per sviluppare un piano di benessere personalizzato basato sulle sue necessità e aspirazioni.
Le prescrizioni sociali possono consistere in un'ampia varietà di attività e servizi, tra cui:
- Attività fisiche: Gruppi di cammino, ciclismo, nuoto, yoga, sport di squadra o ginnastica dolce.
- Arti e cultura: Laboratori di pittura, musica, canto corale, teatro, danza inclusiva o programmi specifici presso musei e archivi.
- Interventi basati sulla natura: Giardinaggio terapeutico, orticoltura comunitaria, forest terapia e attività all'aperto in parchi o aree verdi.
- Supporto pratico: Consulenza finanziaria, assistenza legale, supporto abitativo (alloggio), orientamento al lavoro e sicurezza alimentare.
- Integrazione sociale: Opportunità di volontariato, gruppi di supporto, circoli per anziani e programmi di alfabetizzazione digitale per ridurre l'isolamento.
Questo modello è rivolto principalmente alle popolazioni più vulnerabili, come le persone con patologie croniche, individui socialmente isolati, anziani fragili e persone con disturbi mentali lievi o gravi. L'obiettivo finale è responsabilizzare il paziente nella gestione della propria salute, migliorando la qualità della vita percepita e riducendo al contempo la pressione e i costi sul sistema sanitario nazionale.
Ecco alcuni esempi concreti di prescrizioni sociali per ciascuna delle categorie di attività precedentemente descritte, tratti dai modelli e dai casi studio presenti nei documenti analizzati:
Attività fisiche:
- Gruppi di cammino all'aperto: Prescrizione per persone anziane o sedentarie per migliorare la salute cardiovascolare e ridurre l'isolamento attraverso passeggiate di gruppo facilitate in parchi locali.
- Corsi di nuoto assistito: Inserimento in lezioni di nuoto con il supporto di un "compagno" (buddy) per persone con diabete o problemi di mobilità che necessitano di esercizio a basso impatto.
- Sport di squadra per giovani: Progetti come "Icehearts" che offrono attività sportiva di squadra a lungo termine per bambini e adolescenti vulnerabili, facilitati da mentori non sanitari.
Arti e cultura:
- Danza inclusiva: Programmi come "Dance Well", specificamente disegnati per persone con malattia di Parkinson, che utilizzano la danza per migliorare l'equilibrio e il benessere psicofisico.
- Laboratori creativi in archivi o musei: Incontri presso archivi di stato o musei (es. "Archivi e salute") per anziani con demenza o Alzheimer, finalizzati alla stimolazione cognitiva e alla socializzazione.
- Canto corale di gruppo: Interventi di canto collettivo per madri con sintomi di depressione post-partum per favorire il benessere emotivo e il legame sociale.
Interventi basati sulla natura:
- Orticoltura terapeutica: Partecipazione alle attività di un giardino comunitario (come il "Blackthorn Trust Garden") per persone con dolore cronico o disturbi mentali, per "risvegliare i sensi" e ritrovare uno scopo lavorativo.
- Forest terapia (Shinrin-yoku): Sessioni meditative guidate in aree boschive o parchi urbani per ridurre lo stress e l'ansia patologica.
- Coltivazione di piante autoctone: Attività di giardinaggio rivolte a rifugiati o immigrati per favorire il legame con la terra e il senso di appartenenza al nuovo territorio.
Supporto pratico:
- Consulenza per la gestione del debito: Indirizzamento a specialisti del settore legale e finanziario per affrontare lo stress causato da difficoltà economiche, spesso alla base di ansia e depressione.
- Supporto abitativo: Collegamento con agenzie per l'alloggio per persone in condizioni abitative precarie o a rischio di senzatetto.
- Sicurezza alimentare: Invio a servizi di supporto nutrizionale o banchi alimentari per garantire l'accesso a cibo sano in situazioni di povertà.
Integrazione sociale:
- Alfabetizzazione digitale (eSocial Prescribing): Lezioni sull'uso dello smartphone (es. imparare a usare WhatsApp) per anziani ricoverati o isolati, al fine di ridurre il senso di peso verso i familiari e aumentare l'autonomia.
- Servizio di "Amico di comunità" (Befriending): Abbinamento di un volontario a una persona sola per visite periodiche, conversazione e supporto pratico nelle attività quotidiane.
- Volontariato guidato: Inserimento della persona in opportunità di volontariato locale per rafforzare l'autostima e il senso di utilità sociale.