a471462b8816a660a0fdf85360d77be13b4a8dda

© Copyright 2025 Sandro De Angelis - Psicologo e Psicoterapeuta

 Via Pietro Nenni 3 - Trofarello TO | Whatsapp +393801442101

Informativa sui Cookie

Dare un Senso al Lutto e alla Perdita

2025-09-01 14:11

Array() no author 85155

Psicologia, emozioni, psicologia, aspettative, benessere-emotivo, psicoterapia, psicologia-delle-emozioni, lutto, perdita,

Dare un Senso al Lutto e alla Perdita

Cercare supporto e lavorare per dare un senso alla perdita sono passi potenti verso la guarigione e la ricostruzione della vostra vita.

Il Lutto, un Processo di Riorganizzazione della Vita

 

La perdita è un'esperienza universale, una parte inevitabile della vita. Quando una persona cara ci lascia, il mondo può sembrare capovolto, e ci ritroviamo a navigare una tempesta emotiva che chiamiamo lutto. È un viaggio profondamente personale e complesso, diverso per ognuno di noi.

 

Il Lutto: Un Modello Dinamico Oltre gli Stadi

 

Tradizionalmente, il lutto era concettualizzato attraverso la famosa teoria degli "stadi" proposta da Elisabeth Kübler-Ross nel suo libro pionieristico del 1969, La morte ed il morire. Sebbene questo modello abbia avuto il merito di introdurre una discussione pubblica sul tema, la letteratura scientifica successiva ha ampiamente superato l'idea di una sequenza fissa.

Citazione Chiave: John Bowlby, il padre della teoria dell'attaccamento, ha fornito una base fondamentale per la comprensione del lutto, descrivendolo come una reazione alla rottura di un legame di attaccamento. Egli sosteneva che le reazioni di lutto sono tentativi di ristabilire la vicinanza con la figura perduta, un concetto sviluppato nel suo capolavoro, Attachment and Loss (1980).

Oggi, si preferiscono modelli più dinamici. William Stroebe e Henk Schut hanno proposto il Modello a Doppia Processualità (Dual Process Model - DPM). Immaginate il lutto non come una serie di tappe, ma come un'oscillazione attiva tra due tipi di stressor:

Orientamento alla Perdita (Loss-Orientation): Si concentra sull'elaborazione del dolore, sui pensieri e i sentimenti legati alla persona defunta.

Orientamento al Ristabilimento (Restoration-Orientation): Riguarda l'adattamento ai cambiamenti secondari della vita (nuovi ruoli, nuove routine) e l'impegno in nuove attività.

Secondo il DPM, l'individuo in lutto "oscilla" tra questi due tipi di coping, un processo che è cruciale per raggiungere l'adattamento e l'integrazione della perdita (Stroebe & Schut, 1999, Journal of Personal and Social Psychology).

 

Quando il Lutto Si "Complica": La Diagnosi di Disturbo da Lutto Prolungato (DLP)

 

A volte, l'oscillazione si blocca, e il dolore acuto non riesce a spostarsi in sottofondo. Anziché evolvere verso un lutto integrato, il dolore persiste e si cristallizza, trasformandosi nel Disturbo da Lutto Prolungato (DLP), formalmente riconosciuto nel 2022 nel DSM-5-TR e come Prolonged Grief Disorder nell'ICD-11 dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Criteri Clinici: La diagnosi di DLP è legata alla persistenza di sintomi intensi di nostalgia o preoccupazione pervasiva per il defunto e alla presenza di almeno tre sintomi secondari (es. senso di incredulità, dolore emotivo intenso, difficoltà a reingaggiarsi con la vita), che causano una compromissione significativa del funzionamento sociale, occupazionale o in altre aree importanti della vita.

I sintomi devono persistere per almeno 12 mesi per gli adulti (6 mesi per bambini/adolescenti) dopo la perdita. Questa distinzione temporale e qualitativa è cruciale: il DLP non è un lutto intenso, ma un lutto bloccato o non risolto, che impedisce l'adattamento (Prigerson et al., 2021, Annual Review of Clinical Psychology).

 

Cosa Rende il Lutto Più Difficile? I Fattori di Rischio e la Teoria dell'Attaccamento

 

La vulnerabilità al DLP è spiegata da una combinazione di fattori, noti come "Fattori di Rischio". Questi elementi agiscono come amplificatori dello stress legato alla perdita:

Tipo di Perdita: Perdite percepite come traumatiche, inaspettate (es. suicidio, omicidio, disastri) o socialmente stigmatizzate (es. AIDS, overdose) sono associate a un rischio maggiore. La ricerca di Holly G. Prigerson, figura chiave nello studio del lutto complicato, ha evidenziato come le circostanze della morte (improvvisa e violenta) siano predittive del DLP.

Relazione con il Defunto: La perdita di un figlio o del coniuge (in particolare in età giovane) è universalmente considerata la più devastante, influenzando l'identità e il senso di scopo.

Caratteristiche Personali: L'Attaccamento. La teoria di Bowlby è fondamentale qui. Individui con uno stile di attaccamento insicuro (ansioso o evitante) tendono a gestire l'angoscia della separazione in modo disfunzionale: l'attaccamento ansioso può portare a un'eccessiva protesta e ricerca del defunto, mentre l'evitante può inibire l'elaborazione emotiva, bloccando il processo.

Contesto Sociale e Culturale: Come sottolineato da Dennis Klass nel suo lavoro sul lutto continuo (continuing bonds), la mancanza di supporto o, al contrario, la pressione sociale a "superare" la perdita possono ostacolare il processo. L'impatto della pandemia di COVID-19, con la soppressione dei riti funerari e l'isolamento sociale, è un esempio lampante di come le circostanze esterne possano compromettere il supporto essenziale e aumentare il rischio di DLP (Groleau et al., 2022, The Lancet Psychiatry).

 

Il Potere di "Trovare un Senso": Ricostruire il Mondo Interiore

 

Un aspetto cruciale per superare il lutto e prevenire il DLP è il processo di Meaning-Making (Trovare un Senso). Il lutto è, in sostanza, una crisi esistenziale. Come afferma la psicologa Ronnie Janoff-Bulman, la perdita distrugge le nostre credenze orientative (assumptive world): le convinzioni fondamentali sulla sicurezza, la giustizia e il significato della vita.

Principio Terapeutico: La guarigione spesso richiede di ricostruire questo "mondo presupposto" per includere la realtà della perdita (Janoff-Bulman, 1992, Shattered Assumptions: Toward a New Psychology of Trauma).

Il processo di dare un senso alla perdita si articola in:

Senso della Perdita: Trovare una ragione o una coerenza interna nella perdita stessa (sebbene a volte sia impossibile).

Senso Ristabilito/Nuovo: Trovare nuovi scopi, ridefinire l'identità, o trovare nuovi modi di relazionarsi alla persona defunta attraverso la creazione di legami continui sani (continuing bonds).

Questa idea è centrale nella Meaning-Centered Grief Therapy (MCGT).

 

Non Siete Soli: Terapie Specifche

 

È fondamentale riconoscere che il lutto, anche nella sua forma prolungata, è trattabile.

Terapia Evidence-Based: La terapia più studiata e supportata per il DLP è la Grief Therapy (sviluppata da Prigerson e colleghi) che combina tecniche cognitive comportamentali con l'esposizione al dolore e l'elaborazione del significato.

Il Ruolo del Significato: La Meaning-Centered Grief Therapy (MCGT), spesso basata sul lavoro di Viktor Frankl e la sua logoterapia ("L'uomo in cerca di senso"), si concentra sull'aiutare l'individuo a riscoprire lo scopo e il significato della propria vita dopo la perdita. Gli studi dimostrano che l'MCGT può portare a miglioramenti significativi, riducendo i sintomi di dolore prolungato e migliorando il senso di significato e il benessere psicologico (Currier et al., 2015, Journal of Consulting and Clinical Psychology).

Ricercare supporto professionale non è un segno di debolezza, ma un passo proattivo e potente verso la ristrutturazione della propria vita in un mondo trasformato dalla perdita.

gemini_generated_image_qod9f4qod9f4qod9-(1).png

Il Ruolo dell'Attaccamento nel Lutto: La Prospettiva di Bowlby

 

La comprensione moderna del lutto è inestricabilmente legata alla Teoria dell'Attaccamento, sviluppata da John Bowlby a partire dagli anni '50 e culminata nella trilogia Attachment and Loss (1969-1980).

 

L'Attaccamento come Base Biologica

 

Bowlby definisce l'attaccamento come un legame emotivo duraturo con una persona specifica, che ha la funzione primaria di garantire sicurezza e protezione. Per Bowlby, la perdita di una figura di attaccamento non è primariamente una reazione psicopatologica, ma una reazione biologica e adattativa alla separazione.

Quando una figura di attaccamento muore, si attiva il sistema di attaccamento, che innesca una serie di comportamenti volti a ricercare la vicinanza e a ristabilire il legame. Nel contesto del lutto, poiché la persona non può tornare, questi comportamenti (come la nostalgia intensa, la ricerca e la preoccupazione) costituiscono il nucleo del dolore.

 

Le Fasi della Separazione (e del Lutto)

 

Bowlby identificò quattro fasi principali nella risposta del bambino alla separazione, che furono poi adattate per descrivere il lutto adulto:

Stordimento e Protesta: Incredulità, rabbia e tentativi attivi di ritrovare la persona perduta.

Ricerca e Nostalgia (Yearning and Searching): Il cuore del lutto, caratterizzato da un'intensa ansia e dal desiderio di rivedere il defunto. Questa fase corrisponde all'esperienza di ricerca attiva per ristabilire il legame.

Disorganizzazione e Disperazione: Riconoscimento graduale dell'irreversibilità della perdita, accompagnato da confusione e profonda tristezza.

Riorganizzazione: Accettazione della perdita e inizio della ricostruzione di un'identità e di una vita che incorporino l'assenza.

 

Stili di Attaccamento e Vulnerabilità al Lutto Prolungato

 

Il modo in cui un individuo ha appreso a gestire la separazione e l'angoscia durante l'infanzia (il suo Stile di Attaccamento) influenza profondamente come affronterà la perdita adulta, fungendo da fattore di rischio cruciale per lo sviluppo del Disturbo da Lutto Prolungato (DLP).

Gli stili di attaccamento, misurati nell'adulto attraverso concetti come i Modelli Operativi Interni (MOI), agiscono come filtri attraverso cui interpretiamo e reagiamo alla perdita.

Stile di Attaccamento AdultoCaratteristiche Principali nel LuttoRischio di DLP
SicuroCapacità di accedere e regolare le emozioni dolorose; ricerca di supporto efficace; fiducia nella possibilità di adattamento.Basso
Ansioso/PreoccupatoTendenza a iperattivare il sistema di attaccamento: nostalgia eccessiva, preoccupazione costante per il defunto, sentimenti di colpa e ricerca frenetica di rassicurazione. Difficoltà a completare l'elaborazione.Alto
Evitante/DistanzianteTendenza a disattivare il sistema di attaccamento: evitamento delle emozioni legate al dolore, minimizzazione della perdita, isolamento. Il dolore è "congelato" e non elaborato.Alto
DisorganizzatoModelli confusi e instabili; elevato conflitto emotivo (desiderio di vicinanza misto a paura); spesso legato a lutti traumatici.Molto Alto

 

Il Lutto Bloccato negli Stili Insicuri

 

Attaccamento Ansioso: L'individuo rimane bloccato nella fase di Ricerca e Protesta (l'Orientamento alla Perdita del DPM), incapace di disinvestire energia dalla relazione perduta, portando alla nostalgia persistente, sintomo centrale del DLP.

Attaccamento Evitante: L'individuo evita l'elaborazione emotiva e l'Orientamento alla Perdita. Questo evitamento strategico impedisce il lavoro psicologico necessario per integrare l'assenza, bloccando il lutto in uno stato di negazione emotiva o superficiale adattamento.

In sintesi, l'attaccamento insicuro ostacola la capacità fondamentale di oscillare (nel senso del DPM) tra l'affrontare il dolore e il reingaggiarsi con la vita, aumentando significativamente il rischio che il dolore acuto si trasformi in un lutto cronicizzato.

© Copyright 2025 Sandro De Angelis - Psicologo e Psicoterapeuta

 

 | Trofarello | Whatsapp +393801442101

Informativa sui Cookie